Alterius Non Sit
Qui Suus Esse Potest

(Arturo Villone 21/9/97)

 

Qui è descritto un Rospo e in esso è l'intero segreto dei Filosofi: il Rospo è l'Oro, così chiamato perché è un corpo terrestre, ma più specialmente per la nera velenosità che questa operazione coinvolge nei primi giorni della sua preparazione, prima che appaia il biancore; nella regola di Saturno è perciò chiamato il Rospo rosso.
(Ireneo Filatete)

Il Filosofo è colui che segue la Natura, colui al quale Dio concede il possesso del Mercurio Filosofico e non volgare col quale può compiere l’Opera.
Il silenzio, la meditazione solitaria e continua, la sperimentazione scientifica sono il vero banco di prova dello studioso.
La pratica dell'Opera deve essere personale perchè i veri Filosofi abborrono le ricette. Se il severo banco di prova della sperimentazione non sarà pazientemente affrontato, ecco che tutti questi scritti diventeranno soltanto occasione di vane dispute. è dunque un lavoro per solitari perché nel laboratorio della Natura bisogna entrarci come sinceri pellegrini; invece nelle confraternite c'è troppo chiasso per il necessario raccoglimento e per lo studio: diffida dunque, senza fare di ogni erba un fascio, di tutto ciò che si presenta a te senza il velo dell'anonimato.
Esplorando sentieri segreti cerca di ottenere la conoscenza superiore di mondi nascosti, di svelare i misteri ultimi e, partendo dal fondamento delle cose, di dar vita a una nuova era.

Com'è sopra, così è sotto.

Receptes-deceptes
La sacra Arte è dono di Dio che lo concede a chi vuole, è un miracolo che non dipende da meriti umani. è per questo che i Filosofi vi alludono con linguaggio coperto, lasciando allo spirito la libertà di renderlo manifesto. Questo è il significato del libro chiuso e del libro aperto, immagine che tanto spesso si trova raffigurata nell'iconografia ermetica insieme alla raccomandazione: prega, lavora, leggi, rileggi e troverai. Bisogna leggere e rileggere perchè libro apre libro.
Quando si trovano testi che hanno questa forma, possiamo star certi che il vero significato sarà lì ancora più coperto del solito. Più il testo sembra chiaro, più è mascherato e più è velato, più è chiaro.
(Il Cosmopolita)

La loro esistenza, benché storicamente incerta, è circondata da un tale prestigio che conquista l'ammirazione di tutti. Essi parlano dell'umanità come infinitamente al di sotto di loro; hanno un'enorme fierezza anche se il loro aspetto esteriore è modesto. Sanno riconoscere per intuizione quelli che sono degni di far parte della loro compagnia. Sono semplici e rispettosi, ma la fiducia in loro stessi risplende e non si ammorza che di fronte all'infinito dei cieli. Sono le persone più sincere del mondo, ma il granito è tenero rispetto alla loro impenetrabilità...
(Hargrave Jennings)

Sono monaci-laici, coperti e protetti dall'anonimo; sono gli "Invisibili", come li chiamavano con rispetto e timore a Parigi e a Londra, presenti dovunque, ma nascosti da un velo d'ignoranza.
(Bruno Nardini)

Non rivelano mai le cose divine a coloro che non sono spiritualmente preparati a riceverle. Non si può imparare da altri ad usare poteri spirituali che non si posseggono; e nessuno possiede poteri spirituali senza essere egli stesso uomo spirituale.
(F.Hartmann)

I sapienti hanno denunciato l'Opera sotto parole brevi anche se ve ne hanno poste e aggiunte altre perché non fossero intese che dai sapienti. Ma i sapienti hanno detto che il lapis è uno solo e composto di quattro nature che sono il fuoco, l'aria, l'acqua e la terra; questo lapis è lapis in similitudine e al tatto ma non in natura e si chiama lapis, ovvero una certa cosa composita. Mentre il composto è ridotto per la via dritta, è quello che si cerca: in esso non c'è alcuna cosa superflua o mancante, anzi tutte le cose che sono nel lapis, sono a lui necessarie e non ha bisogno di nient'altro.
(Arnaldo da Villanova)

Le dispute teologiche e filosofiche derivano dalle differenti interpretazioni di parole. Fino a che gli uomini parlano di cose che possono essere percepite dai sensi fisici, il linguaggio umano è sufficiente ad esprimerle, ma quando, con tali idee, gli uomini tentano di innalzare una torre per raggiungere le più alte regioni del pensiero e parlare di cose che trascendono il loro potere di comprensione e sono fuori dalla loro esperienza, essi vedono rivivere la torre di Babele poichè ciascuno sfoggia delle concezioni sue proprie apparentemente in contrasto con quelle degli altri; tutti, è vero, proferiscono la stessa parola, ma ognuno la interpreta a suo modo. E così capita spesso che si accapiglino persone che hanno la medesima idea.
Le parole vanno soggette ad errore, i simboli invece sono in uso da tempo immemorabile, e mantengono gli stessi significati benchè a ciò che essi rappresentano si siano potuti applicare i nomi più diversi.
Tutte le favole ed allegorie contengono storie e simboli con un significato profondo, ma sembra anche che esse siano state architettate così assurde al solo scopo di impedire che ogni uomo ragionevole possa accettarle nel loro senso letterale.
(F.Hartmann)

Fiore della croce, ventre puro che sboccia
facendo fiorire e risplendere tutte le cose,
Rosa Sacra
Maria.
(dalla Litania di Loreto)

C.G.Jung ha mostrato come la rosa sia un simbolo profondamente radicato nell'inconscio collettivo ; essa rappresenta il ventre materno ed anche la perfezione raggiunta attraverso l'armonia. Il simbolo della rosa è usato quale segno di riconoscimento tra individui interessati alle discipline ermetiche.
(Christopher McIntosh)

Nel simbolismo alchimistico la rosa a cinque petali rappresenta i quattro elementi più la "quintessenzà"; i cinque petali esterni il Macrocosmo, i cinque interni il Microcosmo. Com`è sopra, così è sotto.
(Rene Guenon)

This is the meaning of the Art:
The body gives form and constancy.
The soul colours and tinges,
The spirit gives fluidity and penetrates.
Therefore the Art cannot consist
Of one od these three things only.
Nor can the greatest secret exist
Unless it has body, soul and spirit.

Per l'alchimia il corpo, l'anima e lo spirito corrispondono al sale, allo zolfo e al mercurio, i quali rappresentano anche tre forze universali, la Trinità della terminologia cristiana e le tre "Gunà" della religione induista. Per gli alchimisti, la possibilità dell'uomo di potersi perfezionare è condivisa anche dal mondo naturale, e lo stato di perfezione è simboleggiato dall'Oro.
(Christopher McIntosh)

Tutto si evolve e si trasforma. l'uomo deve sviluppare in sé forze divine mediante il sentimento, il pensiero e l'azione. Deve evolversi gradatamente verso il divino in una costante trasmutazione interiore. Sentire, pensare, volere. Il bello non basta sentirlo, bisogna pensarlo; il buono non basta pensarlo, bisogna volerlo; il bene non basta volerlo, bisogna sentirlo. Tutto è come Uno, Uno è come Tutto.

Visita
Interiora
Tua
Rectificando
Invenies
Occultum
Lapidem

Lo spirito universale è Uno e in Lui noi tutti viviamo, ci muoviamo e siamo; sopra ogni cosa dobbiamo amare la Saggezza e l'Umanità, l'umanità ossia tutti gli esseri viventi come se fossero parti di noi medesimi. Se queste dottrine fossero osservate e praticate, rifiorirebbe l'Età dell'Oro; ma il non rinunziare al nostro idolatrato io è il grande ostacolo che sbarra il cammino ai ricercatori della verità, giacché come potrebbero essi mai partecipare alla coscienza dello Spirito universale mantenendo quella limitata coscienza personale ?
Nessun uomo ha una vita che sia sua propria. La vita che egli chiama sua non gli è che prestata per il breve tempo del suo soggiorno terrestre e deve poi far ritorno alla Natura. La sua vita è tolta dal magazzino universale della vita e vi ritorna non appena egli ha recitato la sua parte (come una goccia che torna all'oceano).
Nell'allegoria della croce non è rappresentata la morte fisica, bensì la morte mistica: su di essa deve morire quell'io semi-animale che deve soffrire e morire affinchè il vero uomo possa elevarsi in una gloriosa resurrezione ed ricongiungersi alla luce del Logos.

La morte mistica rappresenta dunque la dissoluzione dell'uomo in quanto essere separato e distinto dagli altri, la distruzione dell'illusione dell'io.
Questa verità è che Tutto è Uno e che l'eterno Spirito divino abita ogni cosa. Oh quanto più grande del Dio delle chiese è il Dio dell'Universo !
l'uomo vive in tre differenti specie di esistenza: l'uomo sensuale, l'uomo intellettuale, l'uomo spirituale.
l'uomo sensuale, come l'animale è felice quando i suoi bisogni fisici sono soddisfatti, poichè l'animale non conosce altri bisogni fuori di quelli del mondo sensibile, tutto va bene per lui.
Nell'uomo puramente intellettuale, tutto infatuato della propria personalità, il mondo mentale che egli si è foggiato da se stesso non è in armonia col mondo esterno. E, perciò, ha sempre qualche cosa da desiderare; egli vede le cose non già come sono, ma come egli se le immagina e soffre se non sono come vorrebbe che fossero.
Nell'uomo spirituale invece il mondo del pensiero e il mondo della volontà sono in perfetta armonia; egli conosce e ama la verità e vede perciò le cose quali sono, fuori dagli erronei concetti della propria mentalità personale e sa che questo è il migliore dei mondi possibili.
Egli vive perciò nel mondo con spirito altruista, non si crede separato e distinto dagli altri esseri, non pensa che il suo bene possa scaturire dal male altrui e, grazie a questo elevato punto di vista, egli penetra così la natura delle leggi universali.
(F.Hartmann)


Arturo Villone