Qui è
descritto un Rospo e in esso è l'intero segreto dei
Filosofi: il Rospo è l'Oro, così chiamato perché è un
corpo terrestre, ma più specialmente per la nera
velenosità che questa operazione coinvolge nei primi
giorni della sua preparazione, prima che appaia il
biancore; nella regola di Saturno è perciò chiamato il
Rospo rosso.
(Ireneo Filatete)
Il Filosofo è colui che segue la Natura, colui al quale
Dio concede il possesso del Mercurio Filosofico e non
volgare col quale può compiere lOpera.
Il silenzio, la meditazione solitaria e continua, la
sperimentazione scientifica sono il vero banco di prova
dello studioso.
La pratica dell'Opera deve essere personale perchè i
veri Filosofi abborrono le ricette. Se il severo banco di
prova della sperimentazione non sarà pazientemente
affrontato, ecco che tutti questi scritti diventeranno
soltanto occasione di vane dispute. è dunque un lavoro
per solitari perché nel laboratorio della Natura bisogna
entrarci come sinceri pellegrini; invece nelle
confraternite c'è troppo chiasso per il necessario
raccoglimento e per lo studio: diffida dunque, senza fare
di ogni erba un fascio, di tutto ciò che si presenta a
te senza il velo dell'anonimato.
Esplorando sentieri segreti cerca di ottenere la
conoscenza superiore di mondi nascosti, di svelare i
misteri ultimi e, partendo dal fondamento delle cose, di
dar vita a una nuova era.
Com'è
sopra, così è sotto.
Receptes-deceptes
La sacra Arte è
dono di Dio che lo concede a chi vuole, è un miracolo
che non dipende da meriti umani. è per questo che i
Filosofi vi alludono con linguaggio coperto, lasciando
allo spirito la libertà di renderlo manifesto. Questo è
il significato del libro chiuso e del libro aperto,
immagine che tanto spesso si trova raffigurata
nell'iconografia ermetica insieme alla raccomandazione:
prega, lavora, leggi, rileggi e troverai. Bisogna leggere
e rileggere perchè libro apre libro.
Quando si trovano testi che hanno questa forma, possiamo
star certi che il vero significato sarà lì ancora più
coperto del solito. Più il testo sembra chiaro, più è
mascherato e più è velato, più è chiaro.
(Il Cosmopolita)
La loro esistenza, benché storicamente incerta, è
circondata da un tale prestigio che conquista
l'ammirazione di tutti. Essi parlano dell'umanità come
infinitamente al di sotto di loro; hanno un'enorme
fierezza anche se il loro aspetto esteriore è modesto.
Sanno riconoscere per intuizione quelli che sono degni di
far parte della loro compagnia. Sono semplici e
rispettosi, ma la fiducia in loro stessi risplende e non
si ammorza che di fronte all'infinito dei cieli. Sono le
persone più sincere del mondo, ma il granito è tenero
rispetto alla loro impenetrabilità...
(Hargrave Jennings)
Sono monaci-laici, coperti e protetti dall'anonimo; sono
gli "Invisibili", come li chiamavano con
rispetto e timore a Parigi e a Londra, presenti dovunque,
ma nascosti da un velo d'ignoranza.
(Bruno Nardini)
Non rivelano mai le cose divine a coloro che non sono
spiritualmente preparati a riceverle. Non si può
imparare da altri ad usare poteri spirituali che non si
posseggono; e nessuno possiede poteri spirituali senza
essere egli stesso uomo spirituale.
(F.Hartmann)
I sapienti hanno denunciato l'Opera sotto parole brevi
anche se ve ne hanno poste e aggiunte altre perché non
fossero intese che dai sapienti. Ma i sapienti hanno
detto che il lapis è uno solo e composto di quattro
nature che sono il fuoco, l'aria, l'acqua e la terra;
questo lapis è lapis in similitudine e al tatto ma non
in natura e si chiama lapis, ovvero una certa cosa
composita. Mentre il composto è ridotto per la via
dritta, è quello che si cerca: in esso non c'è alcuna
cosa superflua o mancante, anzi tutte le cose che sono
nel lapis, sono a lui necessarie e non ha bisogno di
nient'altro.
(Arnaldo da Villanova)
Le dispute teologiche e filosofiche derivano dalle
differenti interpretazioni di parole. Fino a che gli
uomini parlano di cose che possono essere percepite dai
sensi fisici, il linguaggio umano è sufficiente ad
esprimerle, ma quando, con tali idee, gli uomini tentano
di innalzare una torre per raggiungere le più alte
regioni del pensiero e parlare di cose che trascendono il
loro potere di comprensione e sono fuori dalla loro
esperienza, essi vedono rivivere la torre di Babele
poichè ciascuno sfoggia delle concezioni sue proprie
apparentemente in contrasto con quelle degli altri;
tutti, è vero, proferiscono la stessa parola, ma ognuno
la interpreta a suo modo. E così capita spesso che si
accapiglino persone che hanno la medesima idea.
Le parole vanno soggette ad errore, i simboli invece sono
in uso da tempo immemorabile, e mantengono gli stessi
significati benchè a ciò che essi rappresentano si
siano potuti applicare i nomi più diversi.
Tutte le favole ed allegorie contengono storie e simboli
con un significato profondo, ma sembra anche che esse
siano state architettate così assurde al solo scopo di
impedire che ogni uomo ragionevole possa accettarle nel
loro senso letterale.
(F.Hartmann)
Fiore della croce, ventre puro che sboccia
facendo fiorire e risplendere tutte le cose,
Rosa Sacra
Maria.
(dalla Litania di Loreto)
C.G.Jung ha mostrato come la rosa sia un simbolo
profondamente radicato nell'inconscio collettivo ; essa
rappresenta il ventre materno ed anche la perfezione
raggiunta attraverso l'armonia. Il simbolo della rosa è
usato quale segno di riconoscimento tra individui
interessati alle discipline ermetiche.
(Christopher McIntosh)
Nel simbolismo alchimistico la rosa a cinque petali
rappresenta i quattro elementi più la
"quintessenzà"; i cinque petali esterni il
Macrocosmo, i cinque interni il Microcosmo. Com`è sopra,
così è sotto.
(Rene Guenon)
This is the meaning of the Art:
The body gives form and constancy.
The soul colours and tinges,
The spirit gives fluidity and penetrates.
Therefore the Art cannot consist
Of one od these three things only.
Nor can the greatest secret exist
Unless it has body, soul and spirit.
Per l'alchimia il corpo, l'anima e lo spirito
corrispondono al sale, allo zolfo e al mercurio, i quali
rappresentano anche tre forze universali, la Trinità
della terminologia cristiana e le tre "Gunà"
della religione induista. Per gli alchimisti, la
possibilità dell'uomo di potersi perfezionare è
condivisa anche dal mondo naturale, e lo stato di
perfezione è simboleggiato dall'Oro.
(Christopher McIntosh)
Tutto si evolve e si trasforma. l'uomo deve sviluppare in
sé forze divine mediante il sentimento, il pensiero e
l'azione. Deve evolversi gradatamente verso il divino in
una costante trasmutazione interiore. Sentire, pensare,
volere. Il bello non basta sentirlo, bisogna pensarlo; il
buono non basta pensarlo, bisogna volerlo; il bene non
basta volerlo, bisogna sentirlo. Tutto è come Uno, Uno
è come Tutto.
Visita
Interiora
Tua
Rectificando
Invenies
Occultum
Lapidem
|
Lo
spirito universale è Uno e in Lui noi tutti viviamo, ci
muoviamo e siamo; sopra ogni cosa dobbiamo amare la
Saggezza e l'Umanità, l'umanità ossia tutti gli esseri
viventi come se fossero parti di noi medesimi. Se queste
dottrine fossero osservate e praticate, rifiorirebbe
l'Età dell'Oro; ma il non rinunziare al nostro
idolatrato io è il grande ostacolo che sbarra il cammino
ai ricercatori della verità, giacché come potrebbero
essi mai partecipare alla coscienza dello Spirito
universale mantenendo quella limitata coscienza personale
?
Nessun uomo ha una vita che sia sua propria. La vita che
egli chiama sua non gli è che prestata per il breve
tempo del suo soggiorno terrestre e deve poi far ritorno
alla Natura. La sua vita è tolta dal magazzino
universale della vita e vi ritorna non appena egli ha
recitato la sua parte (come una goccia che torna
all'oceano).
Nell'allegoria della croce non è rappresentata la morte
fisica, bensì la morte mistica: su di essa deve morire
quell'io semi-animale che deve soffrire e morire
affinchè il vero uomo possa elevarsi in una gloriosa
resurrezione ed ricongiungersi alla luce del Logos.
La morte mistica rappresenta dunque la dissoluzione
dell'uomo in quanto essere separato e distinto dagli
altri, la distruzione dell'illusione dell'io.
Questa verità è che Tutto è Uno e che l'eterno Spirito
divino abita ogni cosa. Oh quanto più grande del Dio
delle chiese è il Dio dell'Universo !
l'uomo vive in tre differenti specie di esistenza: l'uomo
sensuale, l'uomo intellettuale, l'uomo spirituale.
l'uomo sensuale, come l'animale è felice quando i suoi
bisogni fisici sono soddisfatti, poichè l'animale non
conosce altri bisogni fuori di quelli del mondo
sensibile, tutto va bene per lui.
Nell'uomo puramente intellettuale, tutto infatuato della
propria personalità, il mondo mentale che egli si è
foggiato da se stesso non è in armonia col mondo
esterno. E, perciò, ha sempre qualche cosa da
desiderare; egli vede le cose non già come sono, ma come
egli se le immagina e soffre se non sono come vorrebbe
che fossero.
Nell'uomo spirituale invece il mondo del pensiero e il
mondo della volontà sono in perfetta armonia; egli
conosce e ama la verità e vede perciò le cose quali
sono, fuori dagli erronei concetti della propria
mentalità personale e sa che questo è il migliore dei
mondi possibili.
Egli vive perciò nel mondo con spirito altruista, non si
crede separato e distinto dagli altri esseri, non pensa
che il suo bene possa scaturire dal male altrui e, grazie
a questo elevato punto di vista, egli penetra così la
natura delle leggi universali.
(F.Hartmann)
Arturo Villone
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