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Jesus Christ Superstar


Passi dal Vangelo

La trasposizione radiofonica del musical doveva seguire una serie di accorgimenti, il problema principale che mi posi era quello della riconoscibilità dei personaggi.
JCS è un'opera che non contiene dialoghi, ma soltanto canzoni; l'argomento è ben noto (è l'ultima settimana della predicazione di Cristo, così come è stata narrata nei Vangeli) ma la difficoltà, non vedendo i personaggi, era quella di consentire anche a chi non conosceva il musical, di capire chi fosse il personaggio che in quel momento cantava, per seguire meglio la storia.

Sarebbe stato proditorio inventarsi dei dialoghi da intercalare alle canzoni, soprattutto trattando un argomento così delicato. Feci uno studio approfondito della fonte originale a cui Tim Rice si ispirò per i suoi testi: i 4 Vangeli.

Mi accorsi di come Rice si fosse attenuto in modo piuttosto fedele agli eventi descritti, cercando di capire tra le righe e poi enfatizzando la componente umana del Cristo e degli altri personaggi.
Per lo stesso motivo mi accorsi che aveva privilegiato il Vangelo di Giovanni che (unico testimone oculare) tra tutti è quello che si sofferma di più sulla vita quotidiana dei protagonisti.

In questa versione radiofonica decisi pertanto di abbinare alle canzoni una semplice lettura dei passi del Vangelo, gli stessi che avevano direttamente ispirato Tim Rice all'inizio del suo lavoro.

Per la lettura volevo una voce che potesse tradurre al meglio l'emozione che avvolge i duemila anni di saggezza del Nuovo Testamento.
La scelta cadde sulla voce di Oreste Rizzini, noto doppiatore, voce tra gli altri di Michael Douglas e Derrik.

Ecco la selezione dei brani del Vangelo da me operata per questo lavoro.   

Radio Film


Jesus Christ Superstar
(Frammenti Vangelo)
 

Overture
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(Giovanni 1, 1)

In principio era il Verbo

e il Verbo era presso Dio
e Dio era il Verbo.
Questi era in principio presso Dio.
Tutto per mezzo di lui fu fatto
e senza di lui non fu fatto
assolutamente nulla di ciò che è stato fatto.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
e la luce nelle tenebre brilla
e le tenebre non la compresero.


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(Marco 3, 13)

In quei giorni Gesù se ne andò sul monte a pregare e trascorse la notte intera pregando Dio. Fattosi giorno, chiamò a sé i suoi discepoli, quindi ne stabilì dodici, che chiamò apostoli, perché stessero con lui e potesse inviarli a predicare col potere di scacciare i demòni.
Così, dunque, egli costituì i Dodici: Simone, a cui pose il nome di Pietro, Giacomo di Zebedeo e Giovanni, fratello di Giacomo, ai quali impose il nome di Boanèrghes, cioè: "figli del tuono"; Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, che poi lo tradì.

Troppo Cielo Nella Mente
(Heaven On Their Minds)



Gli apostoli si radunarono presso Gesù e gli riferirono tutto ciò che avevano fatto e ciò che avevano insegnato. Egli disse loro: "Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un poco". Infatti quelli che venivano e andavano erano così numerosi che non avevano neppure il tempo di mangiare. Perciò in barca si diressero verso un luogo solitario e appartato; ma molti, avendoli visti partire, compresero e a piedi, da tutte le città, accorsero in quel luogo e giunsero prima di essi.

Che Si Dice
(What’s The Buzz)



Un po' di tempo dopo egli se ne andava per le città e i villaggi predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio. Vi erano con lui i Dodici e anche alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre tra cui Maria Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni. Esse li servivano con i loro beni.

Che Strano Mistificare
(Strange Thing, Mystifying)



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(Giovanni 12, 1)

Gesù, sei giorni prima della Pasqua, andò a Betània, dov'era Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. Ora là gli prepararono un pranzo e Marta serviva, mentre Lazzaro era uno di quelli che sedevano a mensa con lui. Maria, presa una libbra di profumo di nardo autentico, molto prezioso, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò con i suoi capelli. La casa fu ripiena della fragranza di quel profumo. Dice Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo: "Perché non si è venduto il profumo per trecento denari e non si è dato il ricavato ai poveri?". [...]
Disse allora Gesù: "Lasciala, ché lo doveva conservare per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, me invece non avete sempre".

Tutto Va Bene
(Everything’s Alright)



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(Matteo 19, 1)

Gesù partì dalla Galilea e s'incamminò verso il territorio della Giudea al di là del Giordano; lo seguirono folle numerose e lì operò guarigioni.
(Matteo 21, 1)
Mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese i Dodici in disparte e, cammin facendo, disse loro: "Voi sapete che fra due giorni si celebra la Pasqua e il Figlio dell'uomo sarà consegnato per essere crocifisso".
Allora i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote e tennero consiglio per arrestare Gesù con inganno e farlo morire. Dicevano però: "Non durante la festa perché non nascano tumulti fra il popolo". 
I sacerdoti-capi e i farisei durante il sinedrio dicevano: "Che cosa facciamo? Quest'uomo compie molti segni! Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il luogo e la nazione. Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno, disse loro: "Voi non capite niente, né vi rendete conto che è più vantaggioso per voi che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca tutta intera la nazione".

Gesù Morirà
(This Jesus Must Die)



Il giorno dopo, la grande folla giunta per la festa, sentito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese rami di palma e gli andò incontro gridando: "Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele!".  Gesù, trovato un asinello, gli sedette in groppa come sta scritto: "Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto sopra un puledro d'asina".
In un primo tempo i suoi discepoli non compresero questo fatto, ma quando Gesù fu glorificato, allora si ricordarono che questo era stato scritto di lui e che era proprio quello che egli aveva fatto.
Ora, la folla, numerosissima, stese le proprie vesti sulla strada; altri tagliavano rami dagli alberi e li spargevano lungo la via.
Quando egli entrò in Gerusalemme, si sconvolse tutta la città, e ci si chiedeva: "Chi è costui?". Le folle rispondevano: "È il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea".
Allora alcuni farisei che si trovavano tra la folla gli dissero: "Maestro, fa' tacere i tuoi discepoli!". Ma egli rispose: "Vi dico che se taceranno costoro, si metteranno a gridare le pietre".

Hosanna



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(Luca 19, 41)

Gesù, alla vista della città di Gerusalemme, pianse su di lei, dicendo: "Oh, se tu pure conoscessi, in questo giorno, quello che occorre alla tua pace! Ma ora ciò è stato nascosto ai tuoi occhi. verranno sopra di te giorni nei quali i tuoi nemici ti circonderanno di trincee. Ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte. Distruggeranno te e i tuoi abitanti e non lasceranno in te pietra su pietra, perché tu non hai conosciuto il tempo nel quale sei stata visitata".

Simone Zelote / Povera Gerusalemme
(Simon Zealotes / Poor Jerulasem)



Mentre Pilato sedeva in tribunale, sua moglie mandò a dirgli: "Nulla vi sia fra te e questo giusto, poiché oggi ho molto sofferto in sogno a causa sua".

Il Sogno Di Pilato
(Pilate’s Dream)



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(Matteo 21, 12)

Entrato nel tempio, Gesù si mise a scacciare quanti in esso vendevano e compravano, rovesciando i banchi dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe, e disse loro: "Sta scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera; voi, invece, ne fate una spelonca di ladroni". Vennero a lui nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì tutti.

Il Tempio
(The Temple)



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(Luca 21, 37)

Durante il giorno Gesù insegnava nel tempio, e già di buon mattino tutto il popolo ivi andava per ascoltarlo, di notte usciva e se ne stava all'aperto sul Monte degli Ulivi.

Non So Che Amore Sia
(I Don’t Know How To Love Him)




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(Luca 22, 1)

Si avvicinava la festa degli Azzimi, detta anche Pasqua, e i capi dei sacerdoti e i dottori della legge cercavano come sopprimerlo. Però temevano il popolo. Satana allora entrò in Giuda, chiamato Iscariota, che era nel numero dei Dodici. Egli andò a mettersi d'accordo con i capi dei sacerdoti e i capi della guardia sul modo di consegnare Gesù nelle loro mani. Essi ne furono contenti e convennero di dargli del denaro. Egli fu d'accordo e da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo loro senza che il popolo se ne accorgesse.

Dannato Per Sempre / Il Prezzo Del Sangue
(Damned For All Time / Blood Money)



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(Luca22, 7)

Venne poi il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva immolare la Pasqua. Gesù mandò Pietro e Giovanni dicendo: "Andate a preparare per noi la Pasqua, perché possiamo mangiare". Gli domandarono: "Dove vuoi che prepariamo?". Egli rispose: "Quando entrerete in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d'acqua. Seguitelo nella casa dove entrerà. Poi direte al padrone di casa: «Il Maestro ti dice: Dov'è la sala in cui posso mangiare la Pasqua con i miei discepoli?». Egli vi mostrerà una grande sala, al piano superiore, arredata con divani: là preparate". Essi andarono e trovarono tutto come aveva detto loro e prepararono la Pasqua. Quando venne l'ora, prese posto a tavola e con lui anche gli apostoli.

L’Ultima Cena (Prima parte)
(The Last Supper)



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(Giovanni 13, 21)

Gesù fu turbato interiormente e attestò: "In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà". I discepoli si guardavano gli uni gli altri, non riuscendo a capire di chi egli parlava. Disse Gesù a Giuda, figlio di Simone Iscariota "Quello che devi fare, fallo subito". Ma nessuno dei commensali comprese perché gli avesse detto questo. Siccome Giuda teneva la borsa, alcuni supponevano che Gesù gli avesse detto: "Compera quanto ci occorre per la festa", oppure che gli avesse ordinato di dare qualcosa ai poveri. Così quello uscì subito. Era notte.

L’Ultima Cena (Seconda Parte)
(The Last Supper)



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(Matteo 26, 36)

Giunto Gesù con loro nel campo chiamato Getsèmani, disse ai discepoli: "Fermatevi qui, mentre io vado là a pregare". Preso con sé Pietro con Giacomo e Giovanni, i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Quindi dice loro: "Triste è l'anima mia fino alla morte: rimanete qui e vegliate con me".  E, scostatosi un poco, cadde con la faccia a terra e pregava dicendo: "Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice. Però non come voglio io, ma come vuoi tu".
Ed entrato in agonia, pregava più intensamente. Il suo sudore divenne come gocce di sangue che cadevano a terra.

Getsemani
(I Only Want To Say)



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(Matteo 26, 47)

Stava ancora parlando, quando Giuda, uno dei Dodici, sopraggiunse; insieme a lui v'era molta folla che, munita di spade e di bastoni, era stata inviata dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo. Il traditore aveva dato loro questo segno dicendo: "Quello che io bacerò è lui: prendetelo". Subito si diresse verso Gesù e gli disse: "Salve, Rabbì!". E lo baciò.

L’Arresto (Prima Parte)
(The Arrest)



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(Matteo 26, 57)

Quelli che avevano catturato Gesù lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale erano convenuti gli scribi e gli anziani. Pietro lo aveva seguito da lontano fino al palazzo del sommo sacerdote ed, entrato dentro, se ne stava seduto tra i servi, desideroso di vedere come andasse a finire. I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù per condannarlo a morte; ma non la trovarono, sebbene si fossero presentati molti falsi testimoni.

L’Arresto (Seconda Parte)
(The Arrest)



(Giovanni 18, 12)
Poiché faceva freddo, i servi e le guardie avevano acceso un braciere e stavano là a scaldarsi. Pure Pietro stava con loro e si riscaldava. La ragazza addetta alla porta disse a Pietro: "Non sei forse anche tu dei discepoli di quest'uomo?". Egli rispose: "Non lo sono".

Pietro Rinnega
(Peter’s Denial)



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(Matteo 27, 1)

Quando si fece giorno, tutti i sommi sacerdoti e anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù, per farlo morire. Quindi lo legarono e, condottolo dal governatore Pilato, glielo consegnarono.
Era di buon mattino. Essi non entrarono nel pretorio per non contaminarsi e poter così mangiare la Pasqua.

Pilato e Cristo
(Pilate And Christ)




Pilato domandò se quell'uomo fosse Galileo, e venuto a sapere che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo fece condurre da Erode, che proprio in quei giorni si trovava a Gerusalemme.
(Luca 9, 7)
Intanto il tetrarca Erode aveva saputo di tutti questi fatti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: "Giovanni è resuscitato dai morti". Altri invece: "È riapparso Elia". Altri ancora: "È risorto uno degli antichi profeti". Ma Erode disse: "Giovanni l'ho fatto decapitare io. Chi è dunque costui, del quale vengo a sapere tali cose?". E cercava di vederlo.
Quando vide Gesù, Erode se ne rallegrò molto. Da molto tempo infatti desiderava vederlo per averne sentito parlare e sperava di vederlo compiere qualche miracolo. Lo interrogò con insistenza, ma Gesù non rispose nulla. Intanto i sommi sacerdoti e i dottori della legge che erano presenti, insistevano nell'accusarlo.

La Canzone Di Re Erode
(King Herod’s Song)



ascolta
(Luca 23, 8)

Erode, insieme ai suoi soldati, lo schernì, gli mise addosso una veste bianca e lo rimandò a Pilato. Erode e Pilato, che prima erano nemici, da quel giorno diventarono amici.

Puoi Ricominciare ?
(Could We Start Again, Please ?)



(Matteo 27, 3)

Quando Giuda il traditore seppe che Gesù era stato condannato, preso da rimorso, riportò ai sommi sacerdoti e agli anziani le trenta monete d'argento e disse: "Ho peccato tradendo il sangue innocente!". Essi risposero: "Che c'importa? Te la vedrai tu!".

La Morte Di Giuda (Prima Parte)
(Judas’ Death)



Egli, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò ed andò ad impiccarsi.
I capi dei sacerdoti, prese le monete d'argento, dissero: "Non si possono mettere nella cassa delle offerte, poiché è prezzo di sangue". Quindi decisero in consiglio di comprare con quel denaro il campo del vasaio, destinandolo alla sepoltura degli stranieri. Per questo quel campo si chiama fino ad oggi Campo del sangue.

La Morte Di Giuda (Seconda Parte)
(Judas’ Death)



Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: "Mi avete presentato quest'uomo come sobillatore del popolo. Ebbene, l'ho esaminato alla vostra presenza, ma non ho trovato in lui nessuna delle colpe di cui l'accusate; e neppure Erode, perché ce l'ha rimandato. Dunque egli non ha fatto nulla che meriti la morte".

Il Processo Di Fronte A Pilato  e la flagellazione
(Trial Before Pilate - Including The 39 Lashes)



Quindi i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e convocarono intorno a lui tutta la coorte. Toltegli le vesti, gli gettarono addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, la posero sulla sua testa, con una canna nella destra. Inginocchiandosi davanti a lui, lo percuotevano dicendo: "Salve, re dei Giudei!". E sputando su di lui, prendevano la canna e lo colpivano sulla testa.

Superstar


Presero dunque in consegna Gesù. Egli, portando la croce da sé, uscì verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due: uno da una parte e uno dall'altra, e nel mezzo Gesù. Pilato aveva scritto anche un cartello e l'aveva posto sopra la croce. Vi era scritto: "Gesù il Nazareno, il re dei Giudei". Molti Giudei lessero questo cartello, perché il luogo dove fu crocifisso Gesù era vicino alla città ed era scritto in ebraico, in latino, in greco. I sacerdoti-capi dei Giudei dissero allora a Pilato: "Non lasciare scritto «Il re dei Giudei» ma scrivi: «Costui disse: Sono il re dei Giudei»". Rispose Pilato: "Ciò che ho scritto, ho scritto".
I soldati, quand'ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e anche la tunica. Ma la tunica era senza cintura, tessuta dalla parte superiore tutta di un pezzo. Dissero dunque fra di loro: "Non dividiamola, ma tiriamo a sorte di chi sarà". È così che si compì la Scrittura che aveva detto: "Si sono spartite fra loro le mie vesti e per il mio vestito hanno tirato la sorte". Queste cose fecero i soldati.

La Crocifissione
(Crucifixion)



I Giudei, siccome era giorno di Preparazione, perché i corpi non rimanessero sulla croce di sabato - quel giorno di sabato era infatti solenne - chiesero a Pilato che spezzassero loro le gambe e venissero rimossi. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe del primo e dell'altro che erano stati crocifissi con lui. Venuti da Gesù, siccome lo videro già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con un colpo di lancia gli trafisse il fianco e ne uscì sangue ed acqua. Colui che ha visto ha testimoniato e la sua testimonianza è verace ed egli sa che dice il vero, affinché anche voi crediate. Questo avvenne infatti affinché si adempisse la Scrittura.
(Luca 23, 50)
C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, uomo giusto e buono, che non si era associato alla loro deliberazione e alla loro azione. Era nativo di Arimatea, una città dei Giudei, e aspettava il Regno di Dio. Egli si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo mise in un sepolcro, scavato nella roccia, dove non era stato posto ancora nessuno. Era la vigilia di Pasqua e già cominciava a sorgere il sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguirono Giuseppe e videro il sepolcro e come vi era stato deposto il corpo di Gesù. Poi se ne tornarono a casa per preparare aromi ed unguenti. Il giorno di sabato osservarono il riposo, come prescrive la legge.

Giovanni 19, 41
(John Nineteen : Forty-One)


(Giovanni 20, 1)
Il primo giorno della settimana, Maria Maddalena si recò di buon mattino al sepolcro, mentre era ancora buio, e vide la pietra rimossa dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo che Gesù amava e disse loro: "Hanno portato via il Signore e non sappiamo dove l'abbiano posto". Partì dunque Pietro e anche l'altro discepolo e si avviarono verso il sepolcro. Correvano ambedue insieme, ma l'altro discepolo precedette Pietro nella corsa e arrivò primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende che giacevano distese e il sudario che era sopra il capo; esso non stava insieme alle bende, ma a parte, ripiegato in un angolo. Allora entrò anche l'altro discepolo ch'era arrivato per primo al sepolcro, vide e credette. Non avevano infatti ancora capito la Scrittura: che egli doveva risuscitare dai morti. I discepoli poi ritornarono a casa.
Maria invece era rimasta presso il sepolcro, fuori, in pianto.  [...]  Si voltò indietro e vide Gesù che stava lì, ma non sapeva che era Gesù. Egli le disse: "Donna, perché piangi? Chi cerchi?". Quella, pensando che fosse l'ortolano, rispose: "Signore, se lo hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io lo andrò a prendere". Le disse Gesù: "Maria!". Quella, voltatasi, gli disse in ebraico: "Rabbunì!" (che significa maestro). Gesù le disse: "Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre. Va' piuttosto dai miei fratelli e di' loro: «Salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e al Dio vostro»". Maria Maddalena andò ad annunciare ai discepoli: "Ho visto il Signore", e quanto le aveva detto.


Questo è il discepolo che rende testimonianza di queste cose e che le ha scritte, e sappiamo che la sua testimonianza è veridica.
Ci sono anche molte altre cose che Gesù fece: se si scrivessero a una a una, penso che non basterebbe il mondo intero a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.


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