In questa
pagina riporto
un elenco di quelli che sono stati i miei interventi e le mie influenze
all'interno del film:
La
Recitazione
Io sono stato
chiamato principalmente
per dirigere la recitazione
di
Piero. Durante la lavorazione però mi sono trovato a
dirigere
la recitazione di gran parte degli altri attori e caratteristi che
interagivano
con lui. Come stile di recitazione ho cercato di dare un taglio
più realistico
possibile, per evitare che le scenografie e situazioni già
surreali,
trasformassero il film in grottesco, se accompagnate da una recitazione
"sopra le righe".
I
Dialoghi
Per rendere la
recitazione
più realistica, sono stato spesso costretto a correggere sul
set i dialoghi, eliminando ogni forma e costruzione innaturale per
la lingua parlata. Lo potrete notare se seguirete il film
confrontandolo
con la Sceneggiatura originale.
Ho
svolto così un lavoro inconsueto per il cinema italiano, ma
normalmente
diffuso nel cinema americano: il "dialogue coach"
Il
Doppiaggio
Ho proposto
come direttore
di doppiaggio Luca Ward (col
quale avevo appena finito di fare Diabolik
per Radio 2 RAI), e poi ho seguito personalmente gran parte dei turni
di doppiaggio,
perché ci fosse coerenza nella recitazione, rispetto alla presa
diretta.
Nel
Film
Durante le
scene del film
appaio anche personalmente com figurante speciale. Si tratta
della scena
93, durante la riunione nella stazione televisiva (presieduta da Carlo
Freccero) dico la battuta «Otto!». (L'avevo provata e
riprovata
per giorni...;-)
L'Auto
L'idea di
usare una Citroen
DS decapottabile come auto di culto, vistosa ma elegante, è
nata da me.
Il
Casting
Diversi
personaggi sono
stati indicati da me. Tra i più evidenti ci sono: lo Psicanalista
che riceve Piero nel suo studio. Il Tenore che canta in
pizzeria
a San Valentino. Per il resto ho contribuito a selezionare durante il
casting
o, a volte per la strada, i visi più adatti per le altre
caratterizzazioni.
Battute
Sia durante la
revisione
della sceneggiatura, che durante la correzione dei dialoghi sul set, ho
dato un contributo per i contenuti, e così alcune delle battute
del film sono mie.
Le più
famose sono:
- La
confusione di Izzo tra
"Nepal" e "Napoli" (scena 82)
-
«Dottore, io conosco
due tipi di donne: quelle che vanno in analisi e quelle che ti ci
mandano.»
(scena 57)
- «La
medicina è
inattendibile! Ecco una scienza esatta: l'oroscopo!» (scena 68)
-
«...questo non è
pessimismo, ma Ottimismo Cosmico!» (scena 97)
- «La
valigia dalla
a me, che se ti cade da lassù...» (scena 45)
Alcune di
queste NON sono
contenute nella Sceneggiatura
originale.
|